come le chiglie dopo le tempeste

Poesie, fotografie, disegni di Jacopo Walter Baroni

il presidente

Eravamo convinti che sarebbe durato per sempre.Lo scintillio sui vetri dei nostri grattacieli, di un sole che enorme plana sull’orizzonte, tracciando scie sul mare come una vecchia petroliera in fiamme,sbrodolando dal disco color rameuna luce suadente, che ricopre le cime delle palmee sui tronchi si spegne.La notte, risalendo dalle strade, avvolge con un telo butteratoContinua a leggere “il presidente”

Molla

Salve! Mi chiamo Marcoe sono un pupazzo davvero ben fatto:ho capelli di lino pregiato, inchiodati dal gelin una riga di lato che scopreil resto del cranio rasato.Ho una pelle morbida al tatto, su cui spalmo lozioni e creme bagno,e una barba curata in ogni dettaglio, dalla folta pienezzaalla precisione del taglio.Sul mio corpo abbronzato eContinua a leggere “Molla”

Notte

Some girls are bigger than others. Anni ’80, tramonto di bronzo. Scarpe che inciampano, uova mi mancano. Schiere di bocche neretrangugiano la notte.Sfondati, incavi, logge. Riverbero nostalgico, rombo distorto, muro di suono.Il cielo azzurro rigato di scie, ricordo il primo ricordo luccicaresul metallo di lisce fusoliere. Vorrei una notte maligna, infinita.Un deserto di buio.

Ambra

Eccoti: strisci contro i muri ruvidicome il fresco d’estate.Hai lasciato orme nei ricordi ambrati, li richiami con forme mai mutate.Imbrigli il solco dei miei passi insipidi,l’incedere del sole, lo scivolio delle ombre.Contieni cose, è questo il tuo dovere:lo scoppio eroico delle primavere, rigurgitante fiori d’azalee;la luce che come amanuense calcasui pavimentidi ampie finestre sagome eContinua a leggere “Ambra”

Bocciolo

Una promessa palpita segreta,cullata da un bacio di petali.Gronderàsulla corolla madidatraboccante di pollini vischiosinelle alcove ronzanti,tracimerànel racconto odoroso dell’essenzaornata da colori di farfalla,rimbomberànei vuoti di finestre spalancateinvasi da pulviscolo volante. Ma prima che accada, in questo scarto annerito d’inverno, scoprendo ogni bocciolo immaginerò il risveglio:vita in nuce, infiniti splendori possibili.

Gibigianna

Come una cipollail tempo mi sfogliafiltrando tra le crepecome acqua tra le pietre. Seduta in controluce su una sedia a rotellenell’ampia cavità del salone,gonfia di malva e passi scricchiolanti, hai uno scialle buttato sulle spalle, una televisione blaterantee un esercito leale di poltrone.Ti seguono fedeli e vagabonde,quando la tua memoria si ripiegaschiudendo scrigni di raccontiContinua a leggere “Gibigianna”

Illusione

Mi è parso di scorgere il caloredel solenei tuoi occhi luminosi. Ma è il tocco sbiadito del sogno, il discontinuo crepitio del fuoco. Mi sveglio in un’alba aliena, dove persino la lucenon scalda.

Lo scrittore

Ditemi: io che di mestiere scrivo, creando mondi della mente, cosa mai ne sapròdi quello che accade realmente?La finzione è un caldo nascondiglio:io vivo in ciò che immagino. Ma un timore mi assilla, un dubbio mi tormenta!Ciò che compongo è massima ricercadi ogni essere che inventa?E’ il sogno degli antichi, la gloria del presente:E’ arte,Continua a leggere “Lo scrittore”

Amanti

Quando i miei occhisi riposeranno nei tuoi, giaceremo abbracciatiin letti caldi d’amore, aspettando la seradopo la luce del sole. L’eternità fonderà i nostri sguardiin spirali d’acciaio intrecciato, unirà i corpi come radici alla terra,e noi non troveremo differenza, persi nel cerchio di uno sguardo senza tempo. Ricorderemo un frammento d’estate, quando il dolore arretrava, comeContinua a leggere “Amanti”

Scarto

Covati da un azzurro moribondo,draghi volanti dove si consumail confine del mondo. Inventerò una macchina volanteper parlare col solee piangere d’amorequando ogni notte scapperà distante,scoprirò un raro fiore tropicaleil cui profumo mi farà immortale, braccato dal ronzio delle cicalefuggirò in fondo al mare,dove i pesci non possono parlare. Fetida bile eruttata da rugosecroste freatiche siContinua a leggere “Scarto”

Splendore

Albe screziate d’oro,mentre raggi celesti di infinito chiarore, come armonia di angelico coro, colmano di stuporeil mondo di ogni giorno. Se si potesse tenere in mano il sole, correre oltre la luna!Se la nostra fortuna si estendesse oltre il tempo, se la gioia di un unico momentodurasse più del lampo! Allora forse, brillanti diamanti, teneriContinua a leggere “Splendore”

Bambina

Eri nei giochi antichi,nei più vecchi ricordie ti ho rincorsa doveil mare azzurro inseguiva la sabbia.Eri sotto le frondeche il vento piano sospirando alzava, mentre il tempo sembrava non passaree il gelido inverno non arrivare, sotto il tuo dolce dominio. Eri una bambina, eri estate. Cerca i galeoni affondati, cerca i tesori di mille pirati!InseguiContinua a leggere “Bambina”

Cristallo

Arriva l’inverno!Sugli alti valichi erosi dal ventoche neve e ghiaccio mai abbandoneranno, sulle colline spruzzate di bianco! Arriva l’inverno!Nelle valli assopite e stanche, gli alberipiangono foglie caduche e castagne! E’ arrivato l’inverno, e la morte bussa alle anime degli uomini sepolti sotto un soffice manto: “Unisciti alla moltitudine di coloro che non vedranno più laContinua a leggere “Cristallo”

Gravità

Su una lama noi cauti camminiamo,sopra il vuoto ondeggiamo, volteggiamo cercando di sfiorare l’orizzonte;sopra il vuoto, sopra la morte. Schiudi attimi doratie dolori infuocatiappena sussurrati. Sei come il coltello:ci fai camminaresul filo della lama. Da una parte ci penetra il dolore,dall’altra il ferro ardente si scomponein mille schegge sature d’amore. Coloro che beffardi sopravvivonosono queiContinua a leggere “Gravità”

Introduzione

Poche righe per spiegare. Credo che ognuno di noi crei un suo vocabolario, associando a ciascuna parola significati diversi a seconda delle esperienze, del carattere, degli avvenimenti. Le parole, quindi, assumono sfumature particolari, che possono mutare nel tempo, adattandosi a nuovi (o vecchi) modi di sentire. Questo che segue è un diario di pensieri cervellotici,Continua a leggere “Introduzione”

Tronco

Vecchio tronco caduto, chissà in qual boscosvettavano i tuoi rami, densi di foglie verdi. Ora, morti e contorti, graffiano stanchi l’aria:artigli di legno arso, dita di spine aguzze. La corteccia scavata è come questa rocciarigata dalle piogge, è come questa facciabagnata dalle lacrime. Ogni tempesta trova intrecci diversima incide gli stessi crepacci. @poesia @cicatrici


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